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Parola d'esperto

Al via la stagione delle elezioni

La chiamata alle urne di mercoledì in Olanda darà il via a una ricca stagione di elezioni politiche in Europa. Stagione, questa, che interesserà nell’ordine anche la Francia e la Germania, con anche l’Italia che resta nel mirino, in vista della fine della legislatura a inizio dell’anno prossimo.

16/03/2017

Azad Zangana

Azad Zangana

Senior European Economist and Strategist

La chiamata alle urne di mercoledì in Olanda darà il via a una ricca stagione di elezioni politiche in Europa. Stagione, questa, che interesserà nell’ordine anche la Francia e la Germania, con anche l’Italia che resta nel mirino, in vista della fine della legislatura a inizio dell’anno prossimo.

Per quanto riguarda il voto imminente in Olanda, secondo i sondaggi il partito della Libertà guidato da Geert Wilders si aggiudicherà la maggioranza dei seggi, ma a nostro avviso farà poi fatica a formare una coalizione disposta a supportare un referendum sulla permanenza del Paese nell’Eurozona. Dopo il voto seguirà un lungo e prolungato periodo di negoziati, anche se il rischio di una “Nexit” resta ragionevolmente basso.

Intanto, il maggiore timore per gli investitori, cioè le elezioni presidenziali in Francia, ha già riservato continue sorprese sul fronte dei candidati. François Fillion ha sconfitto inaspettatamente sia Alain Juppé che l’ex presidente Nicolas Sarkozy, aggiudicandosi la candidatura del Partito Repubblicano, ma le accuse di pagamenti illeciti a favore dei familiari lo hanno danneggiato. I sondaggi ora lo danno allo stesso livello di Emmanuel Macron, l’ex ministro dell’Economia, leader del movimento “En Marche”. Macron ha appena ricevuto l’offerta di un’alleanza con Francois Bayrou, ex ministro dell’Istruzione e leader del gruppo centrista “Mouvement Démocrate”. Bayrou solitamente si aggiudica il 5-6% dei voti potenziali nei sondaggi, abbastanza per distanziare Fillon, in caso di testa a testa per il secondo posto nel round elettorale del 23 aprile. Non è chiaro, però, se ciò possa aiutare o meno nel ballottaggio del 7 maggio. In ogni caso, i sondaggi segnalano che, nella data decisiva, Marine Le Pen probabilmente perderebbe sia con Fillon che Macron. Contro il primo, la Le Pen riceverebbe il 43% dei voti, mentre contro Macron, il 40%. Il nostro scenario base dunque prevede che o Macron o Fillon batteranno Le Pen, evitando quindi qualsiasi potenziale instabilità di mercato.

In Germania, Angela Merkel si è indebolita molto dopo che Martin Schulz, già Presidente dell’Europarlamento, ha annunciato di correre per la carica di Cancelliere come candidato dei Socialdemocratici. Per il mercato, però, la preoccupazione principale è l’ascesa del movimento di estrema destra “Alternative fur Deutschland” (AfD). Dagli ultimi sondaggi emerge che l’AfD sta perdendo terreno, quindi il pericolo di rischi politici dalla Germania è molto basso.

Il caso Italia invece potrebbe essere più complicato. Le elezioni dovrebbero tenersi nel primo trimestre 2018, ma potrebbero essere anticipate, visto che l’attuale leadership non ha ottenuto il mandato popolare. Il rischio è che il Movimento 5 Stelle anti-establishment e anti-austerity batta il Partito Democratico, il cui consenso è sceso di 2,5-5 punti percentuali. Il nostro scenario base prevede che i Democratici ottengano la maggioranza dei seggi e siano chiamati a formare una coalizione di Governo con altri partiti. Se però dovesse vincere il M5S, allora diventerebbe molto difficile governare l’Italia per molti anni. Potenzialmente ciò potrebbe portare a una crisi del debito sovrano e a una potenziale conseguente uscita dall’euro.

Informazioni importanti. Le opinioni e i pareri contenuti nel presente documento sono stati espressi da Azad Zangana, Senior European Economist & Strategist di Schroders e non rappresentano necessariamente la visione aziendale dell’Investment Management di Schroders. Solo per consulenti e investitori qualificati. Il presente documento non è adatto all’utilizzo da parte di clienti privati. Il presente documento è stato redatto a fini informativi e non è da considerarsi in alcun caso materiale promozionale. Le informazioni fornite non costituiscono un’offerta, né un invito all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il materiale non è inteso e non deve essere utilizzato a scopo di consulenza contabile, giuridica o fiscale e neppure di raccomandazione d’investimento. Le informazioni contenute nel presente documento sono ritenute affidabili, tuttavia Schroders non ne garantisce la completezza o l’esattezza. Schroders non è responsabile di eventuali errori relativi a fatti o opinioni. Ciò non esclude o limita in alcun modo gli obblighi o le responsabilità di Schroders nei confronti dei suoi clienti a norma del Financial Services and Markets Act 2000 (e successive modifiche) o di qualunque altro regolamento. Le previsioni riportate nella presentazione sono il risultato di un modello statistico basato su una serie d’ipotesi. Le previsioni sono soggette a un elevato grado d’incertezza dovuta a fattori economici e di mercato futuri che potrebbero influire sulle effettive performance. Le previsioni sono fornite a titolo esemplificativo e aggiornate alla data odierna. Le nostre previsioni potrebbero variare significativamente in funzione dei cambiamenti delle ipotesi di base dovuti, tra le altre cose, ai mutamenti economici e di mercato. Non ci assumiamo alcun obbligo di fornire aggiornamenti o modifiche ai dati forniti al variare delle ipotesi, condizioni economiche e di mercato, modelli o altre variabili coinvolte. Pubblicato da Schroders Italy SIM S.p.A., via della Spiga 30, 20121 Milano.