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Parola d'esperto

Elezioni francesi: vince Macron

Cosa significa per la Brexit e l’unione bancarie europea?

08/05/2017

Azad Zangana

Azad Zangana

Senior European Economist and Strategist

Philippe Lespinard

Philippe Lespinard

Co-Head of Fixed Income

Nicholette MacDonald-Brown

Nicholette MacDonald-Brown

Fund Manager, European Equities and Co-Head of Pan European Equity Research

Il candidato centrista ed europeista Emmanuel Macron sta festeggiando la vittoria alle presidenziali francesi.
Cosa implica tale risultato per i negoziati sulla Brexit e per la possibile unione bancaria europea?

Cosa vuol dire la vittoria di Macron per la Brexit?

Azad Zangana, Senior European Economist & Strategist:
”Macron non si è ancora espresso pienamente sulla sua posizione nei confronti della Brexit. Detto questo, è probabile che cerchi di rafforzare le istituzioni dell’Europa. Pensiamo che prenderà atto dell’importanza della relazione economica tra Francia e Regno Unito e riteniamo che sia improbabile che faccia ricorso al
protezionismo”.

Philippe Lespinard, co-Head of Fixed Income:
“Va inoltre sottolineato che Macron è affiancato da consiglieri molto esperti in termini di politiche europee, quindi dovrebbe essere ben preparato su questi argomenti. Francia e Regno Unito hanno una relazione particolarmente stretta per quanto riguarda l’energia e la difesa. Per questo motivo, la Francia probabilmente sarà un buon partner di Londra in sede di trattative sulla Brexit. Chiaramente, i negoziati del Regno Unito sono con l’Unione Europea, non con Parigi, ma questi legami stretti su tematiche così significative dovrebbero contribuire a evitare eventuali ‘incidenti’ sulla Brexit”.

Quali sono le implicazioni della vittoria di Macron per l’unione bancarie europea e quale l’impatto per i mercati finanziari?

Azad Zangana, Senior European Economist & Strategist:
“Macron è a favore di una maggiore integrazione, quindi dovrebbero esserci ora progressi sul fronte dell’unione bancaria in Europa. Il principale ostacolo è stato sin qui sul fronte tedesco, relativamente all’assicurazione sui depositi. Se tutto va nel verso giusto, dovrebbe esserci uno stimolo maggiore a favore del completamento dell’unione bancaria”.

Philippe Lespinard, co-Head of Fixed Income:
“La Germania è meno propensa a fare passi in avanti sul fronte dell’unione bancaria, mentre Paesi come Francia e Italia sono ancora indietro a livello di attuazione delle riforme. Se Macron dovesse riuscire a sostenere la sua agenda riformista, con l’Italia che potrebbe seguire l’esempio forse nel 2018, potremmo vedere progressi in merito all’unione bancaria. In effetti, la situazione potrebbe sbloccarsi a livello europeo se Macron, e potenzialmente Renzi, riuscissero ad attuare riforme simili nello stesso momento”.

Nicholette MacDonald-Brown, fund manager, European Equities:
“Guardando ai listini azionari, i titoli bancari hanno fatto bene dall’ultimo trimestre del 2016. Le valutazioni sono salite, ma la vittoria di Macron dovrebbe essere un risultato positivo per il comparto”

Informazioni Importanti
Le opinioni e i pareri contenuti nel presente documento sono stati espressi da Azad Zangana, Senior European Economist & Strategist, Philippe Lespinard, co-Head of Fixed Income, e Nicholette MacDonald-Brown, fund manager, European Equities di Schroders e non rappresentano necessariamente la visione aziendale dell’Investment Management di Schroders. Solo per consulenti e investitori qualificati. Il presente documento non è adatto all’utilizzo da parte di clienti privati. Il presente documento è stato redatto a fini informativi e non è da considerarsi in alcun caso materiale promozionale. Le informazioni fornite non costituiscono un’offerta, né un invito all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il materiale non è inteso e non deve essere utilizzato a scopo di consulenza contabile, giuridica o fiscale e neppure di raccomandazione d’investimento. Le informazioni contenute nel presente documento sono ritenute affidabili, tuttavia Schroders non ne garantisce la completezza o l’esattezza. Schroders non è responsabile di eventuali errori relativi a fatti o opinioni. Ciò non esclude o limita in alcun modo gli obblighi o le responsabilità di Schroders nei confronti dei suoi clienti a norma del Financial Services and Markets Act 2000 (e successive modifiche) o di qualunque altro regolamento. Le previsioni riportate nella presentazione sono il risultato di un modello statistico basato su una serie d’ipotesi. Le previsioni sono soggette a un elevato grado d’incertezza dovuta a fattori economici e di mercato futuri che potrebbero influire sulle effettive performance. Le previsioni sono fornite a titolo esemplificativo e aggiornate alla data odierna. Le nostre previsioni potrebbero variare significativamente in funzione dei cambiamenti delle ipotesi di base dovuti, tra le altre cose, ai mutamenti economici e di mercato. Non ci assumiamo alcun obbligo di fornire aggiornamenti o modifiche ai dati forniti al variare delle ipotesi, condizioni economiche e di mercato, modelli o altre variabili coinvolte. Pubblicato da Schroders Italy SIM S.p.A., via della Spiga 30, 20121 Milano.

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